Il miglior Prosecco per Spritz: perché scegliere Prosecco Pietro

Lo Spritz è il cocktail più amato d'Italia, ma non tutti i prosecco sono adatti a farlo bene. Servono bollicine fini, una freschezza decisa e — soprattutto — un contenuto di zuccheri contenuto, per non coprire l'amaro dell'Aperol o del Campari. Prosecco Pietro DOC Brut nasce proprio con questa vocazione: da Tera e da Mar, pensato per lo Spritz e i cocktail di qualità. Paura di nessuno.

Che Prosecco si usa per lo Spritz?

La domanda tipica di chi prepara uno Spritz a casa è semplice: quale prosecco usare? La risposta tecnica è che serve un Prosecco Brut, non un Extra Dry e tanto meno un Dry. Il motivo è che lo Spritz è un cocktail già di per sé moderatamente dolce — l'Aperol contribuisce con il suo zucchero, e l'arancia aggiunge altra rotondità. Se ci versi sopra un prosecco morbido, il risultato è stucchevole, piatto, da happy hour low-cost.

Un Prosecco Brut, invece, taglia con la sua freschezza, esalta l'amaricante dell'Aperol o del Campari e rende il sorso pulito. Prosecco Pietro è un Brut DOC con un contenuto di zuccheri inferiore alla media dei Brut in commercio: significa che esalta lo Spritz invece di appesantirlo.

La ricetta dello Spritz perfetto con Prosecco Pietro

La dose ufficiale (codificata anche dall'IBA) è semplice e inflessibile. Si fa così, e si fa solo così.

  • 3 parti di Prosecco Pietro DOC Brut
  • 2 parti di Aperol (o Campari per uno Spritz più amaro, alla veneziana)
  • 1 splash di soda o acqua frizzante
  • Ghiaccio abbondante in calice da vino
  • Fetta d'arancia per guarnire

Versa primail prosecco, poi l'Aperol, infine la soda. L'ordine non è folklore: serve a preservare il perlage del prosecco, che è la firma di uno Spritz fatto bene.

Perché Prosecco Pietro è ideale per lo Spritz

1. Zuccheri sotto la media dei Brut

La normativa permette ai Prosecco Brut di avere fino a 12 g/l di zuccheri residui. Prosecco Pietro si tiene volutamente sotto la media di categoria, per offrire uno Spritz più asciutto, più beverino, meno stucchevole anche al secondo o terzo giro.

2. Perlage fine e persistente

Le bollicine arrivano fino all'ultimo sorso. Non collassano sotto il peso del bitter, come succede ai prosecco industriali a base neutra.

3. Da Tera e da Mar

Prosecco Pietro è da Tera e da Mar: vigna veneta, aria di mare, identità precisa. Lo Spritz che ne esce è quello di un bacaro vero, non quello del supermercato. Paura di nessuno.

Domande frequenti sullo Spritz al Prosecco

Si può fare lo Spritz con un Prosecco Extra Dry?

Si può, ma non lo consigliamo. L'Extra Dry ha 12-17 g/l di zuccheri residui e nello Spritz risulta stucchevole. Meglio un Brut, e ancora meglio un Brut con zuccheri sotto la media come Prosecco Pietro.

Meglio Aperol o Campari nello Spritz?

Aperol è più dolce e arancione (circa 11° alcolici), Campari più amaro e rosso (circa 20-25°). A Venezia si usa storicamente il Campari (è lo Spritz "veneziano"); l'Aperol ha vinto a livello nazionale per il gusto più dolce e accessibile.

Quanto deve essere freddo il prosecco per lo Spritz?

Tra i 6 e gli 8 gradi. Non più freddo: sotto i 6°C il prosecco perde aromi e bouquet, e lo Spritz diventa solo una bibita gassata.

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